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cicogna8 gennaio. E' arrivata l'ora di uscire, si è rotto il sacco amniotico. Gabriele sa che nel pancione di mamma c'è Giovanni Paolo, lo ha accarezzato, baciato (e anche picchiato) in questi mesi di gravidanza. Ora bisogna dirgli che il fratellino che gli abbiamo sempre lasciato immaginare tra poco avrà una forma, un volto ed una voce. Gli spieghiamo che mamma deve andare dal dottore delle pance perchè GioGio vuole finalmente uscire per farsi abbracciare. Prendiamo la borsa ed andiamo in ospedale, consci che lui non abbia capito molto di quello che sta succedendo.

Alle 19.55 GioGio il capellone viene fuori.

Quando torno a casa Apu è sveglio e gli dico che il fratellino è uscito e non vede l'ora di conoscerlo, che la mamma ora deve stare un pò dal dottore delle pance e che presto torneranno a casa tutti e due. Nessun problema, ma quando ci mettiamo a letto, lui mi dice che rivuole la sua mamma con il pancione ed il fratellino ancora nel pancione. Riesco a gestire la situazione spiegandogli che ormai il fratellino non può più ritornare dentro, ma che la mamma senza pancione è meglio perchè potrà muoversi meglio e prenderlo in braccio. Si tranquillizza e si addormenta con me nel lettone. Stessa storia anche nei due giorni seguenti.

Arriva il giorno delle dimissioni, preparo la culletta per GioGio e spiego a Gabriele che tra un pò riporterò tutti a casa. Quando torniamo dall'ospedale rientra prima la mamma così si rivedono e si fanno due coccole, dopo qualche minuto arrivo io con il fratellino. Inizialmente lo ignora ma, seguendo un'intuizione del nonno, GioGio ha portato al fratellino proprio i due aerei di Planes 2 che gli mancano e questo gli cattura l'attenzione. Prendo GioGio dalla culletta e mi inginocchio con lui in braccio accanto a Gabriele che a quel punto si incuriosisce. Comincia con il suo fare delicato a toccarlo con il suo ditino indice: prima il piedino, poi la gamba, la mano, la fronte... E' partita la scoperta del fratellino.

Ora corre a prendere il pannolino per cambiarlo e si arrabbia se lo sente piangere e la mamma non corre a dargli il latte. Insomma, un fratello maggiore con i fiocchi.

Forza amori miei, tenetevi per mano in quest'avventura che si chiama vita.

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