sg_12_09
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Sono le 2.46, siamo in ospedale da 5 ore dopo una domenica di mal di schiena e mal di pancia. Da un paio d'ore non vedo Lucia, mi sembrano un'eternità. Poi esce l'infermiera: è nato! Dopo qualche minuto esce un fagottino in una culletta del nido ed il mio cervello si imbambola per tutta la lunghezza del corridoio. E' un gigante di 4,150Kg e 52 centimetri. E' stressato dal parto, è rosso per lo sforzo e ancora sporco di vernice casearia, ma è già bellissimo. Lo chiamo nel modo che lo faceva sussultare nel pancino, e quel "piccolino" pronunciato dal suo papà gli fa muovere la testolina nella mia direzione. Ora ci riconosciamo, tu sei il mio piccolino ed io sono il tuo papà. Anche la mamma sta benone, me ne sono accertato, ed il parto è andato benissimo. Bravi, tu e la tua mammina.

E' finalmente arrivato il giorno tanto atteso, quello della nascita, ma il piccolo fa finta di non capire che ormai gli tocca uscire dal mondo ovattato del ventre della mamma. Mi sa che anche questo giorno passerà liscio...

Il primo monitoraggio a Napoli, con annessa ecografia. Come i precedenti monitoraggi non c'è nulla che lasci presagire un parto imminente, ma la cosa interessante è il peso che ha raggiunto: doveva arrivare a 3,3Kg alla nascita ed invece lo hanno stimato, a dieci giorni dal parto, di 3,6Kg: un vitello un piena regola :-)

E' l'ultimo appuntamento in cui ti vediamo attraverso un monitor. Stai crescendo bene, perfettamente nella media, dall'alto dei tuoi 1850 grammi. La prossima volta ci vedremo dal vivo, faccia a faccia. Anzi, guancia a guancia, pronti a coccolarti e ad inebetirci ad ogni tuo sorrisino.

Siamo da soli nella sala d'attesa mentre aspettiamo che venga il nostro turno. Lui ogni tanto dà qualche colpetto, giusto per ricordare alla mamma che lui è dentro di lei. Miracolo della natura. Ci chiamano e la dottoressa sente il suo cuore. Ormai riconosco quel battito veloce che mi risuona come se fosse melodia. Quel bum-bum mi rincuora.